La digitalizzazione dei frammenti manoscritti e di prima stampa dalla Biblioteca del Convento francescano di Santa Chiara a Kotor

Il progetto comprende l'elaborazione professionale, nella forma classica o digitalizzata, dei documenti ( i frammenti dei libri liturgici, manoscritti o della prima stampa, anche come gli altri documenti della provenienza sacra o profana) che si trovano custoditi nella Biblioteca nel Convento francescano di Santa Chiara a Kotor nella collezione dei documenti d'archivio.

La descrizione dei documenti:

* La quantità : circa 200 frammenti dei libri liturgici o i documenti singoli (bolle papali, diplomi, atti notarili, firmani turchi, le scritture letterarie ecc.); la numerazione di oggidì ha compreso i 167 documenti, ma ci sono le denominazioni per le più piccole parti del documento stesso dentro le 12 categorie stabilite.
* L’epoca: dal secolo undicesimo fino al secolo diciottesimo
* La lingua: latino, italiano, serbo-croato, turco, tedesco
* La scrittura: le scritture medievali (beneventana, carolina, gotica, umanistica, la scrittura del barocco); scrittura araba (turca), la gotica tedesca, ci sono anche dei frammenti della prima tipografia.
* Materiale: pergamena, carta.

Gli scopi del progetto:


· la rappresentazione della collezione dei documenti a un pubblico scientifico e culturale più ampio tramite la elaborazione e valorizzazione professionale:

· la divulgazione della ricca storia di Montenegro;

· far mostrare il valore dei fondi ecclesiastici e l’importanza della apertura degli archivi e biblioteche ecclesiastici in modo professionale con l’applicazione delle tecnologie moderne per le esigenze della scienza e professione;

· la preservazione dell’integrità della collezione, cioè impedire l’eventuale alienazione dei documenti o la loro migrazione;

· limitazione dell’uso dell’originale nello scopo della sua protezione preventiva soprattutto la diminuzione delle lesioni fisiche;

· i preparativi per la presentazione Internet dei documenti per poter essere alla disposizione a un ampio circolo dei ricercatori scientifici;

· provare a provvedere i mezzi finanziari per una costante protezione fisica, chimica e biologica della collezione e l’arredamento per un adeguato collocamento.   


La descrizione del progetto:

* Il progetto è, secondo la sua struttura, multidisciplinare ed esige un lavoro coordinato tra i paleografi, archivisti ed esperti nelle altre scienze storiche ausiliari, bibliotecari, bibliografi, storici, storici della letteratura e dell’arte, filologi, musicologi, esperti nelle tecnologie informatiche, teologi, preti, e tutti gli altri intenditori della religione.
* Com’è previsto, il progetto consiste delle sette fasi, con la durata di 15 mesi. In corso sono: la digitalizzazione ed elaborazione dei documenti più importanti, anche le preparazioni per la stampa della collezione degli scritti scientifici di Dott. Prof. Luigi Pellegrini, e degli alcuni altri, che trattano dei documenti da questa molto importante collezione dei documenti d’archivio.   

Per il progetto, sono già stati provveduti i mezzi finanziari al concorso della Commissione per la distribuzione dei mezzi finanziari per il settore non-governativo presso il Parlamento della Repubblica di Montenegro. Nei due concorsi sono ottenuti i mezzi per la realizzazione di questo progetto nella somma di 15.300,00 €.

Valutazione:

* Con i lavori peritali pubblicati da parte da alcuni specializzati per paleografia (da Croazia, Stati Uniti d’America, Austria, Germania e Italia) ai quali l’organizzazione “Notar” negli anni scorsi dava la possibilità di esaminare singoli frammenti, si è concluso con gran certezza che si tratta di una collezione dei documenti d’archivio molto preziosa, la quale dà la possibilità per le nuove scoperte scientifiche, soprattutto quelle in relazione alla storia culturale dell’Adriatico Centrale e Meridionale.
* È importante la scoperta di Prof. Dott. Luigi Pellegrini (Università di Chieti, Italia) sul frammento del codice della vita di San Francesco dalla fine del Duecento e l’inizio del Trecento, custodito in questa collezione dei documenti d’archivio a Kotor, identico a quello di numero 334 che si trova nella biblioteca ad Assisi. Questa scoperta eccita molte questioni della collaborazione culturale tra la costa montenegrina e quella italiana.

La digitalizzazione dei documenti e le preparazioni per il suo caricare all’Internet

* La presentazione su Internet prevede due complessi:
1. Circa 20 i più importanti documenti per cultura e storia saranno presentati con l’immagine e la descrizione (datazione, provenienza, tipo della scrittura, breve argomento, tipo del materiale, dimensioni, ornamenti, lesioni ecc.) con link tra l’immagine e la sua  descrizione;
2. Il prospetto dei documenti tramite il testo – l’elaborazione scientifico-informativa dei documenti singoli nella forma del breve riassunto e la descrizione di essi.

La proposta per il software per la presentazione e preservazione dei documenti d’archivio 

Si lavora sulla scelta di software, sul formato dei dati e sui standard di preservazione.

Proposta:

* Lo standard Microsoft, cioè software ACCESS applicabile per gestire le banche dati relazionali, con alcuni sistemi operativi orientamento desktop, con l’uso di estensioni ACCESS per HTML e/o XML